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Referendum sull’immigrazione in Svizzera

Referendum sull’immigrazione in Svizzera 17 febbraio, 2014Leave a comment

In Svizzera il 9 febbraio 2014 è stato votato un referendum in favore della limitazione dell’immigrazione da parte dei lavoratori stranieri. Il risultato di questo referendum, approvato per pochissimi voti, potrà causare seri problemi agli italiani (ma non solo) intenzionati a lavorare in Svizzera, ma anche alla Svizzera stessa, che dovrà rivedere gli accordi effettuati con l’Unione Europea. Il governo svizzero disporrà di tre anni di tempo per legiferare in modo che vengano attuate le misure decise dai cittadini svizzeri tramite il referendum contro l’immigrazione.

I motivi del referendum sull’immigrazione in Svizzera

Essendo ricca, la Svizzera attrae molta forza lavoro da fuori, senza però riuscire più a contenerla. L’accoglienza nei confronti dei sempre più numerosi immigrati ha cominciato a diventare un problema a tal punto che il governo svizzero ha deciso di limitare l’afflusso di manodopera dall’UE e che nel giugno 2013 gli svizzeri hanno approvato con ampio consenso un referendum riguardante l’inasprimento della legge sul diritto di asilo.

Inoltre, il 9 febbraio 2014 in Svizzera è stato votato un altro referendum riguardante la rinegoziazione del trattato con l’Unione Europea per la libera circolazione delle merci e delle persone.

L’obiettivo principale di questo referendum riguarda le assunzioni nei luoghi di lavoro, per le quali deve essere data la precedenza ai cittadini svizzeri; gli stranieri subentrerebbero solo in caso di mancanza di forza lavoro interna.

Referendum Svizzera

I risultati del referendum sull’immigrazione in Svizzera

Il referendum sull’immigrazione in Svizzera del 9 febbraio è stato approvato con una maggioranza minima (ma sufficiente) del 50,3% dei voti. Le regioni della Svizzera in cui si è registrata una maggioranza di consensi al referendum sono state quelle di lingua tedesca e italiana; in partocolare, il Canton Ticino è stato il cantone maggiormente favorevole di tutta la Svizzera con il 68% della popolazione a favore. La popolazione dei cantoni di lingua francese, invece, si è rivelata in maggioranza contraria.

I problemi del referendum sull’immigrazione in Svizzera

L’esito di questo referendum, a distanza di alcuni anni, potrà causare risvolti nell’assetto politico europeo, oltre a provocare rilevanti cambiamenti dal punto di vista occupazionale e migratorio. È per questo che la maggior parte delle istituzioni Svizzere – tra cui in particolare il governo svizzero e il parlamento – si sono sempre schierate contro tale referendum, il quale è frutto di un’iniziativa intrapresa da parte del partito di centro-destra Unione democratica di centro (Udc) guidato da Toni Brunner.

Gli effetti del referendum sull’immigrazione in Svizzera

Toni Brunner (Udc Svizzera)
Toni Brunner, presidente dell’Udc svizzero promotore del referendum contro l’immigrazione

 

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